ALLE SORGENTI GANGE/1 - Rishikesh, new age e clacson selvaggio

In fuga dai 45 gradi di New Delhi, sono salita al nord verso l'Himalaya. Ho lasciato i liquami dello Yamuna per le acque limpide e ghiacciate del Gange, quando arriva in pianura prima di immergersi nel mare di umanita' piu' o meno disperata che vive ai suoi pieni. Tra cui mi ci metto anche io, ovviamente.

In treno c'era una famigliola di Mumbai, genitori e una coppia di bambini, molto loquaci, che dopo un viaggio di 30 ore finalmente raggiungevano Haridwar, uno dei luoghi sacri dell'induismo, dove avevano deciso di trascorrere la villeggiatura. Mi ricordava un po' quando ad agosto noi in Piemonte si andava in treno in Liguria con le borse piene di panini al salame e pinte di barbera, erano solo 3 o 4 ore di treno, ma c'erano scorte per una settimana.

Io pero' non mi sono fermata a Haridwar. Prendendo un bus, che sembrava un'ambulanza con un ferito gravissimo a bordo, tanto clascsonava e faceva zig zag nel traffico, dopo un'ora sono arrivata a Rishikesh, la citta' trasformata dagli stranieri in una sorta di luna park della new age. Hanno iniziato i Beatles nel 1968 e ancora oggi, me compresa, continiamo a inseguire il mito di un posto dalla natura incontaminata, con fachiri che meditano nelle foreste e la presenza aleggiante di Shiva sulle acque del fiume.

Purtroppo, a parte qualche ashram, la citta' e' sempre piu' sporca e caotica, oltre che totalmente sottomessa ai motori. Le jeep che portano su e giu' quelli che fanno rafting, gli autobus e le moto che passano a tutta velocita' i due ponti pedonali sospesi sul fiume, sono sempre piu' aggressivi. I canti dei devoti sono coperti da continui strombazzamenti, alla faccia della spiritualita'.

Ieri sera poi ho visto con orrore che hanno dato il via alla cementificazione della collina sulla riva sinistra. Lo era gia' degradata, ma rispetto a un paio di anni fa quando sono venuta l'ultima volta, ho notato che si sono moltiplicati gli hotel a quattro o cinque piani, con luci tipo Las Vegas e vetrate da business center. Anche io sono su questa sponda, in una vecchia guesthouse popolare tra i turisti stranieri, che si chiama Swiss Cottage e dove c'e' una vista favolosa.


Da qui partiro' per risalire il Gange, che vedo placidamente scorrere qui sotto. In un negozio pieno di Royal Enfield ho affittato un umile scooter da una signora che lo usa probabilmente per andare a fare la spesa. L'obiettivo, ovviamente ambizioso, e' di compiere il pellegrinaggio di Char Dham (le quattro sommita' sacre), che comprende Yamunotri, Gangotri, Badrinath e Kedarnath, le quattro principali sorgenti del Gange in quattro profonde vallate diverse vicine in linea d'aria ma a centinaia di chilometri si strada. E' un po' come andare a Lourdes o al Giubileo, forse di piu', chi compie questo tragitto nel verso giusto, in senso orario, quindi da Yamunotri, viene ripulito da ogni peccato...

Nessun commento: