28 novembre 2011

SHEKHAWATI 5/ Mandawa, un hotel da favola e le invenzioni del secolo

   In un momento di follia, mi sono regalata un paio di giorni in un hotel ''heritage'', un gioiello di haveli trasformato in albergo, molto semplice e spartano. L'Hotel Mandawa Haveli, vicino alla ''porta di Sonathia'' e' un biju' che raccomando veramente. Con un minimo di 1.000-1500 rupie (20-25 euro) si entra in una favola da mille e una notte. Non quel lusso artificiale dei cinque stelle o quello pacattaro dei vari palazzi rajasthani con l'aria condizionata e la jacuzzi. Ma una esperienza emozionante di vivere in un autentica haveli.
    Ho voluto incontrare il proprietario Dinesh Dhabai, uno che cura personalmente ogni particolare, compresa l'accensione delle candele alla sera. Ha comprato l'haveli una ventina di anni fa e l'ha restaurata, facendo anche delle aggiunte piu' moderne. L'arredo e' semplicemente fantastico.
   La mia cameretta era al primo piano, divisa in due spazi, uno con il letto a una piazza e mezzo e un piccolo salottino con le tipiche finestre di legno con le borchie. E un'altra zona rialzata dove e' stato ricavato il bagno, diviso solo da una tenda. Le finestrelle colorate creano un caleidoscopio di colori.  Le camere si affacciano su un cortile completamente affrescato che di sera si illumina grazie a lampade e lumi.
   Gli affreschi piu' belli, sono purtroppo su un muri esterno che viene usato come retro della cucina. Ci sono delle scene di kamasutra, tra cui anche quelle tra una coppia di cammelli e una di elefante. Peccato sono molto sbiadite. Tra le altre scene c'e' quella di una donna che partiorisce e del primo treni a vapore.
   Sui muri di Mandawa sono dipinte anche le invenzioni dell'epoca. Gli esempi piu' belli sono sulla Bhinsidar Newatia Hevali, una fatiscente haveli posseduta da una banca che non sembra molto interessata a preservare il patrimonio che occupa). C'e' il telefono, la bicicletta e perfino il primo volo dei fratelli Wright! Curioso, davvero...erano le notizie che arrivavano dall'Occidente...

Nessun commento: