RIFLESSIONI/Che ne sarà dei milioni di volumi della British Library e Bibliotèque Nationale de France nell'era digitale?

Londra/Parigi, luglio 2023


   La British Library di Londra e la Bibliotèque Nationale de France, due delle più grandi biblioteche del mondo, milioni e milioni di libri stampati, contando anche quelli "sottratti" durante il periodo coloniale. Tonnellate e tonnellate di volumi in chilometri di scaffali. Tutta questa carta che racchiude lo scibile umano oggigiorno è diventata obsoleta. Volendo si può contenere tutto quanto in un hard-disk o sulla cloud, e si libera uno spazio per farci un quartiere in pieno centro di Londra e Parigi. Chi va ancora a consultare dei libri in biblioteca? Manco più gli storici perchè ormai tutto è stato digitalizzato.
   Mentre ammiro i 14 piani di scaffali della British Library, nella la storica sede di St Pancras, mi saltano in mente riflessioni da capogiro.
British Library a Londra (foto Maria Grazia Coggiola)
Vi sono stipati 13 milioni di libri di carta, inclusa la Magna Carta e appunti di Leonardo da Vinci, tesori inestimabili
come quelli del vicino British Museum. Il potere della conoscenza umana è un qualcosa che si vede e si sente tra queste pareti. Penso con nostalgia che le biblioteche sono diventate le preziose custodi di un mezzo comunicativo, la scrittura su carta (o su foglia di banano se si parla dell'Asia), che dopo migliaia di anni è destinato a cadere in disuso. 
   Immagino tra decine di anni, questa non sarà più una biblioteca ma un museo di preistoria. Si andranno a vedere gli scaffali pieni di libri polverosi come oggi si guardano gli scheletri di dinosauri. La stessa biblioteca sparirà, magari diventerà qualcosa altro, magari una serra per preservare gli ultimi ortaggi sopravissuti all'inquinamento globale.
   La Bibliotèque Nationale de France è sparpagliata in più edifici di Parigi, ma la sede storica è nel quadrilatero Richelieu, vicino al Louvre, ed è appena stata restaurata e riaperta al pubblico. Anche questo sito, come la British Library, non è molto frequentato dai turisti, nonostante l'accesso sia gratuito. La 'salle ovale', che in passato era riservata a studenti e studiosi e oggi è aperta a tutti, lascia a bocca aperta per la sua maestosità. Un panteon rivestito di libri. A differenza della British Library, qui non è necessaria la registrazione per accedere e consultare i volumi. Quindi mi faccio avanti e chiedo a una giovanissima bibliotecaria qualcosa sulla valle del Rodano, in particolare sulle vie ciclabili. Mi risponde gentilmente di consultare su internet guide.michelin.fr, facendomi pure lo spelling, nel caso non lo conoscessi. 
   Che dovevo aspettarmi da una nativa digitale? Ringrazio e vado a cercarmi la sezione travel dove trovo arcaiche guide di cicloturismo. Sprofondo su una poltrona del tempio con un paio di volumi che sfoglio con il piacere sottile di appartenere a una esigua avanguardia di contro rivoluzionari della carta stampata.