OSHO/3 Alla sera c'e' la mega disco, ma manca alcol e sesso

A che serve il test dell'Aids che mi hanno fatto?

Il piatto forte della giornata da Osho e’ al tardo pomeriggio quando avviene l’Osho Evening Meeting, ‘’una opportunita’ unica per ‘’sperimentare la ‘’consapevolezza senza sforzo’’, l’essenza dell’esperienza della meditazione’’ (cito sempre dal libretto delle istruzioni). La bonanima di Osho stesso ha detto che ‘’e’ una grande opportunita’ per entrare nello spazio interiore. In questo incontro, sperimenti qualcosa di cui nessuno e’ in grado di dare una definizione. E' il culmine di tutta la giornata di lavoro, di meditazione o di gruppi''. Onestamente pensavo che fosse a questo punto che in qualche modo venisse fuori la questione del sesso. Sapevo - ma per sentito dire - che il sesso era una delle pratiche della filosofia oshiana. La nomea dell'ashram era quindi di un posto in cui ''si becca'', almeno tra i miei amici maschi. Il test obbligatorio dell'Aids in effetti farebbe credere certe cose. Perche' non fanno invece il controllo per l'influenza dei polli? Ammetto che anch'io avevo delle aspettative in materia, ero davvero curiosa di capire come (e con chi)avveniva la cosa. Evidentemente la terapia sessuale e' riservata solo ai corsi avanzati, perche' nel mio programma non c'era nulla di simile. Anzi, diro' di piu', risulta decisamente difficile per una nuova arrivata attaccare bottone con qualcuno. I sanyasi non sono di molte parole soprattutto se non ti conoscono. Ma penso sia normale per ogni setta. Probabilmente ho sbagliato stagione, adesso c'e' poca gente, o forse il punto di incontro e' la jacuzzi vicino alla piscina, dove io non sono andata, perche' non avevo il costume omologato bordeaux.
Alla meditazione serale, la musica era decisamente meglio. Molto piu' rockeggiante. C'era una band live, molto bravi, e luci stroboscopiche. Il piramidone sembrava una mega discoteca, peccato che mancavano pero' il bar e i divanetti. Piu' o meno ogni 10 minuti, tutti urlavano OSHOOOOO, con le mani alzate. Quando cessa la musica si urla ancora Osho per tre volte di seguito e poi ci si sdraia. Quindi c'e' una sessione di relax, un'altra cosa che non ho ben capito e un momento in cui si devono pronunciare ''parole senza senso''. Quindi si arriva al clou. Cala il megaschermo e compare Osho stesso con solito il berrettino di lana. Una voce annuncia di quale discorso si tratta (come a Messa per i brani dei vangeli). Inizia parlando della politica americana (cita Reagan parecchie volte), poi si lancia in virulenti attacchi contro l'imperialismo degli Stati Uniti sostenuto dalla chiesa cristiana. Condisce il discorso di aneddoti e a volte barzellette. Parla dell'assurdita' del traffico cittadino, di gente che si arrabbia con l'automobilista davanti a lui che e' fermo in coda e non capisce che sono tutti nella stessa sventura. Penso alle sue Roll Royces e mi verrebbe da mandarlo a quel paese e alzarmi. Ma resisto. Parla a braccio di diversi soggetti, e' un buon oratore, e sa come tenere l'attenzione perche' spesso fa battute. Si sente ridere la gente nel video e ridono anche i sanyasi. La barzelletta con coi termina e' un po' da osteria. La solita storiella di corna, decisamente maschilista. Ma va bene. Quello che invece non ho tollerato, anzi mi sono anche incazzata, sono le assurde restrizioni sui tappetini ''consentiti'' nell'auditorium piramide. Siccome io non avevo il tappetino omologato (che si compra con i coupon nella ''boutique Zorba'', penso sia Zorba il greco), avevo preso da casa un lenzuolo bianco, ma con disegni neri. Dopo avermi fatta perquisire all'ingresso, un super kapo' sanyasi mi ha rispedito nello spogliatoio, perche' ''erano ammessi solo scialli e solo scialli bianchi''. Meno male poi che nella piramide ci sono delle sedie contro il muro al fondo in cui ''e' ammesso'' stare per chi non vuole sdraiarsi sul marmo tombale. Nota finale: dopo la meditazione, in abiti normali (dopo e' permesso) sono andata alla mensa insieme ai compagni sanyasi come al solito in silenzio - Per inciso, ho scoperto poi che restare in silenzio nell'ashram e' a volte parte del programma e che nella boutique Zorba si puo' comprare anche la relativa spilletta ''dont talk to me, I am in meditation -. Insomma il super kapo sanyasi, anche lui in ''borghese'' si stava fumando una sigaretta dietro un cespuglio, non so se quello era l'angolo fumatori, ma mi ha guardato come se lo avessi beccato con le dita nella marmellata....(fine).

13 commenti:

orazio ha detto...

...mi spiace che non si possa capire "l'illuminazione" di Osho stando qualche giorno nell'(ex)ashram!!...nessuno riuscirebbe, se prima non ha "sperimentato" la meditazione e conosciuto le connessioni che esistono tra barzellette, aneddoti, Osho...e la meditazione!!...insomma: non si può arrivare all'(ex)ashram, ripeto e puntualizzo: "ex"!!!,senza aver prima"sperimentato"le meditazioni di Osho; c'è un abisso tra "mente"(dove stiamo tutti) e "non mente"...provare,provare...poi parlare di Osho!! Scusate, ma è fondamentale e blasfemo non farlo!! Nessuna setta, nessuna filosofia, nessuna religione: solo"regiliosità"!!!...è dura da accettare....ma è così!!!

Anonimo ha detto...

Hai fatto un grande viaggio e hai scoperto solo quello che volevi scoprire, potevi tranquillamente startene a casa a vederti l'isola dei famosi, non ti serve viaggiare se lo fai così superficialmente.
Giornalista...

Maria Grazia Coggiola ha detto...

Grazie Orazio per i suggerimenti. Cerchero' di provare di nuovo. Per quanto riguarda Anonimo, veramente non e' stato un grande viaggio, Pune e' a un giorno e mezzo di treno da Delhi. Non avevo nessuna idea di quello che avrei trovato, ma solo una grande curiosita'. Purtroppo a New Delhi non vedo la Rai o Mediaset. Sarei davvero curiosa di vedere anche l'isola dei famosi. Sul serio...su che canale e'?

Anonimo ha detto...

Mi sembra tu sia arrivata all'ashram di Pune con pregiudizi e un po' di cinismo tipico della professione di giornalista...con questo approccio hai trovato quello cio' che volevi trovare e hai perso l'opportunita' di esperenziare qualcosa di nuovo e diverso . Sono stato anch'io a Osho Pune e ho trovato regole e comportamenti discutibili ma ho colto anche gli aspetti positivi mentre mi spiace che tua abbia focalizzato tutta la tua esperienza a trovare solo gli aspetti negtivi....Andrea

Maria Grazia Coggiola ha detto...

Ciao Andrea, grazie del tuo commento. Sicuramente, come giornalista, sono abituata a rovistare nel torbido. Pero', siccome ci ero andata da turista, non avevo nessun preconcetto. Non dovevo fare nessuna inchiesta o provare qualcosa. Sono andata per semplice curiosita', circolano molte voci sull'ashram, come quelle sul sesso. Ma non penso di aver colto solo gli aspetti negativi, ho semplicemente descritto la mia brevissima e sicuramente insufficiente visita. Aspetto qualcuno che mi racconti la propria esperienza. Maria Grazia

Nishanga ha detto...

nel 2011..oh..my goood!! grande meraviglia sopratutto per così tanta ignoranza.
Poi leggo i commenti dove ti autodefinisci giornalista!! bhe, adesso l'approccio è un poco più chiaro anche se..una giornalista meschinella sarebbe più appropriato visto che, nella tua grande confusione, non sei riuscita ad apprezzare neanche una sola delle meraviglie di un posto come l'asharam di Pune.. troppo misera per..sorry!

Maria Grazia Coggiola ha detto...

Rispondo a Nishanga. Io ho sempre ammesso la mia ignoranza su Osho e sulla sua filosofia. Ho descritto solo la mia esperienza all'ashram.
Probabilmente mi sono sfuggite le ''meraviglie''. Mi fai qualche esempio?
Ma perche' nessuno mi racconta la sua personale esperienza con Osho e con Pune?

FalseSenseOfSanity ha detto...

esperieza? leggi il libro dei segreti di osho.prova e prova cerca una tecnica a me è succeso di aperimentarela non mente e come pigliarti una mazzata da baseball in testa spariscono i pensieri e con essi le preoccupazioni e come se fossi incapace di pensare.di avviare la mente.ti senti molto piu sollevato ....personalmente ho dovuto sperimentare un vasto senso di angoscia e vuoto prima diarrivarci sono ancora in cerca nn so bene se sia approdato a qualcosa o no...comunque continuero la ricerca

Maria Grazia Coggiola ha detto...

Grazie, mi puoi dare per favore il titolo preciso di questo libro ''sui segreti'' di Osho? Lo leggero' con piacere, anche io sono alla ricerca.

de spin ha detto...

Ciao Maria Grazia

non ti conosco, ma vorrei farti i complimenti per il tuo bel reportage sull'Osho Resort di Pune.
Sono un ex-sannyasin, e a Poona ci sono stato a lungo.
Ho riso molto leggendo ciò che hai scritto. E secondo me ci hai visto giusto.
Dopo tanti anni di meditazione e di gruppi posso dire il mio parere: le meditazioni possono essere un'esperienza interessante ma non c'è nulla di spirituale. E i gruppi di "terapia", poi, oltre che inutili sono a mio parere dannosi se presi sul serio.
Se sono l'occasione per conoscere gente e magari farsi qualche "date", allora è un passatempo come un altro.
Io personalmente nel cosidetto "Mondo di Osho" ho trovato tanta manipolazione e tanto abuso, e non soltanto a Poona.

Anonimo ha detto...

Conosco Osho attraverso i suoi libri e mi sembra di aver capito che osho e una cosa e questo resort é un altra. Non so, sembra proprio il contrario di cio che predicava e poi la mega disco con i cori oshiani...delusione.
Complimenti comunque per l' articolo, si sente che descrivi con sincerità cio' che hai provato ammettendo sin dall' inizio di non essere proprensa alla spiritualità e di avere pregiudizi verso Osho.
Visitando il resort devi aver fatto un tentativo ma hai trovato solo faccie tristi, e freddezza: assurdo.
E' incredibile che dopo le meditazioni dinamiche la gente non si guardi neanche in faccia o si scambi pareri. Andare via cosi' come zombi...il fatto é che il nostro grado di crescita personale non puo dipendere ne da un libro ne da un resort...ed é per questo che li la gente, da come scrivi, ha la stessa mediocrita riscontrabile nelle persone che fanno una vita ordinaria ordinaria o che studiano a qualsiasi altro college esclusivo.
Quindi la sfera di cristallo non esiste e neanche le scorciatoie. a questo punto sorge spontanea(senza malizia) una domanda: con questa atmosfera questo posto puo essere veramente -come afferma la pubblicità- un ponte per la meditazione?

buone cose e un abbraccio non da zombi,

un lettore di Osho (Lorenzo)

Maria Grazia Coggiola ha detto...

Rispondo a Lorenzo. Innanzitutto grazie per leggere il mio blog. Sono d'accordo con te, apprezzo anche io Osho, ma paradossalmente non ho trovato nulla di lui nel suo ashram.
Penso che la sua meditazione sia una esperienza individuale e che ognuno la viva a modo suo.
Ma ripeto, io sono assolutamente ignorante sull'argomento e come dici tu ho soltanto raccontato la mia esperienza che ormai risale a qualche anno fa e che e' stata molto breve e parziale. E' strano, ma finora nessuno mi ha mai raccontato ancora che cosa succede veramente a Pune... Grazie.

Macchianera ha detto...

Finalmente o scovato la terza parte del servizio sul Ashram....Nella mia piccola esperienza Indiana ho circunnavigato l ashram tra miseria e smog! rimanevo colpito dall verde interno e dal cemento esterno! dai Sanyasi ricchi con tonache immacolate e madri con bambini assetati che chiedevano elemosine! ricordo di aver chiesto un informazione nei pressi di un wester union per uno sportello bancario vicino! mi veen prontamente in aiuto una ragazza ( americana) bionda con degli occhi azzurri sbarrati tutta sorridente e contenta di aiutarmi!! di sicuro di Osho e rimasto il nome e gli insegnamenti... ma credo che chi vi lavora all interno sprema la pigrizia della gente e non solo quella.. meglio essere autodidatti e comprarsi un suo libro..molto piu economico..e tascabile.