AZZORRE/Laura Dekker, la baby velista, ora madre, con un nuovo Guppy

 "If you want to see the other side of the world, you can do two things: turn the world upside down or travel there yourself". Dedica del libro/biografia di Laura Dekker, "One Girl, One Dream", 2013

Horta (Azzorre centrali), 3 maggio 2021

   Il porto di Horta, nell'isola di Faial, e' un vero 'hub' dei velisti di tutto ill mondo, anche se quest'anno la pandemia ha notevolmente ridotto le presenze. Quando sono arrivata dalle Canarie a bordo di Ben More, un Halberg Rassy di 39 piedi, appartenente a un amico inglese che sta cercando di tornare a casa, ho subito visto una barca dallo scafo rosso vivo con un nome molto familiare, Guppy. E' il veliero di Laura Dekker, che nel 2009 all'eta' di 16 anni ha fatto il giro del mondo in solitaria (con scalo) diventando la piu' giovane ragazza a compiere questa impresa. La sua avventura e' raccontata nel libro 'One Girl, One Dream', uscito nel 2013 e anche in un documentario disponibile in Rete. La ex bambina prodigio della vela,  di nazionalita' olandese e neozelandese, ha ispirato non poche donne a praticare questo sport, che con il motociclismo e' uno degli ultimi baluardi maschili. Il coraggio e soprattutto la determinazione di Laura Dekker, che ha dovuto combattere contro tribunali e governi oltre che con le burrasche, sono stati un esempio per tante giovani skipper.  


   La ex"One Girl, One Dream" ha ora 25 anni e due anni e mezzo fa e' diventata madre di un bambino che si porta sempre dietro, proprio come facevano i suoi genitori con lei.. Ho letto che ha divorziato 2017 e che ha ora un altro compagno. Dopo la circunavigazione, e il clamore mondiale che l'ha resa famosa, si e' stabilita in Nuova Zelanda, suo luogo natale, lavorando come skipper e tenendo conferenze motivazionali. Ha una fondazione, Laura Dekker World Sailing Foundation Programme, dedicata ad adolescenti che vogliono imparare la vela d'altura.  Dopo essere partita dall'Olanda nel novembre 2020, ha passato il lockdown nei caldi mari dei Caraibi con la famiglia e diversi studenti (otto per volta, da un mese a sei messi) e ora sta riattraversando l'Atlantico facendo tappa alle Azzorre, che sono a meta' strada.    

    Il due alberi ormeggiato al muro esterno della marina e' la sua nuova barca,  uno Scorpio 72, con lo stesso colore rosso e l'inconfondibile pesciolino Guppy. Il ketch Jeanneau da 11 metri con cui ha fatto il giro del mondo, preparato da suo padre, un velista esperto che a sua volta ha navigato intorno al globo, e' purtroppo naufragato qualche anno fa alle isole Cook. Era stato affittato a una scuola di vela. Che fine ingloriosa e - immagino - anche che tristezza per la Dekker.        

Il disegno sul molo della marina di Horta 
     Come tradizione, sul cemento del molo di Horta, l'equipaggio di Laura ha disegnato il logo di Guppy, a testimoniare il suo passaggio alle Azzorrre. Ho visto Laura, un paio di volte, sempre insieme al suo piccolo. Ricordo di aver letto nella biografia, della sua avversione verso i giornaliti e la pubblicita'. penso che si "esponga" soltanto quanto basta per guadagnarsi da vivere.

     Il Guppy e' stato solo pochi giorni ormeggiato a Horta. Una mattina, approfittando di pausa nelle continue piogge di questa stagione, ho visto che ha mollato gli ormeggi. Facevano tutto i suoi ragazzi, lei stava guardando l'orizzonte con suo figlio. Chissa', forse sognando altre avventure.  

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