L'Italia ai tempi della crisi/7 - Pedalando a Milano

Milano, 7 giugno 2013

Dopo Torino, e’ logico che Milano appare come Las Vegas. Il servizio di affittabici qui si chiama BikeMi e costa 2,5 euro ed e’ decisamente piu’ popolare. Non ero mai andata in bici a Milano e mi sono accorta che il centro alla fine e’ piccolo. Ho fatto da Centrale a Duomo in appena dieci minuti, l’unico problema sono i binari del tram, che ci puoi finire dentro. Ma venendo dall’India e’ un vero piacere pedalare tra macchine che ti danno la precedenza e che non ti fanno spostare a clacsonate. Non ero piu’ abituata a tanto rispetto!

Dal Duomo sono andata a zonzo fino a raggiungere Porta Genova e i navigli. Qui mi sono fermata a vedere una bella mostra dell’americano Gordon Parks ('Una storia Americana'), dove c’erano anche degli scatti di Genesis, la monumentale opera di Salgado, in vendita a 8 mila euro a copia, ma li merita.  Poi ripresa la bici dal posteggio sono andata a Castello Sforzesco, dove c’erano dei ragazzi che facevano il bagno nella fontana antistante, stile Dolce Vita, e da qui sono entrata nel Parco Sempione, il ''central park'' meneghino.

Anche qui come in Piemonte, ho avuto la sensazione di vivere in un ambiente straordinariamente pulito. Perfino profumato per via dei gelsomini in fiore. Lo so che sto parlando di Milano, ma forse e’ per via delle piogge continue di maggio che hanno ripulito a fondo il cielo e l’aria. O forse e’ il contrasto con le puzze dell’Indie. Oppure il mese di giugno, erano da anni che non venivo in Italia in questo periodo. Tempo fa avevo letto una cosa interessante sull’inquinamento in Europa che si era drasticamente ridotto a causa della crisi. (ps, vedo qui una conferma). Beh almeno un vantaggio c’e’.

 

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