DIARIO DALLE ANDAMANE/ Il sole e le maree scandiscono i ritmi delle giornate


Neil Island, 13 marzo 2015
I ritmi delle giornate alle Andamane sono dettati principalmente dal sole e dalle maree. Siccome il fuso orario e’ lo stesso di quello del subcontinente indiano, il tramonto e’ verso le 5 e mezza. Alle sei comincia ad imbrunire e alle sette e’ buio pesto. Nelle piccole isole, come Neil, alle nove e’ notte fonda. L’unico posto con un po’ di movimento rimane il bazar, ma dopo un po’ diventa deserto.
    Di conseguenza, ci si sveglia all’alba, dopo esattamente 12 ore. Alle 6 e 30 aprono i ristoranti, l’ufficio per prenotare i traghetti e anche molte escursioni turistiche. Alle otto, si e’ gia’ in spiaggia, e il sole sembra quello delle due.
   Per chi non e’ mattiniero, all’inizio fa un po’ fatica, ma e’ come il jet lag, dopo un po’ diventa normale.
    L’andamento delle maree, invece, determina la vita e il movimento sulle spiagge. Sono molto forti per via del basso fondale. Se si vuole fare snorkelling o nuotare, in questi giorni bisogna aspettare fino alle 11 perche’ prima e’ impossibile attraversare la barriera corallina per raggiungere il mare aperto. Dopo le 12  l’acqua sale velocemente e in certi casi invade tutta la spiaggia (e anche le borse che avete lasciato). La marea inizia a scendere dopo un paio di ore. Anche qui bisogna fare attenzione, perche’ se uno e’ al largo a nuotare, poi non ha piu’ acqua per tornare e deve strisciare su mezzo metro d’acqua sui coralli, come mi e’ capitato. Per chi ha le pinne, poi, c’e’ anche il rischio di danneggiare i coralli.
Alcuni posti, come il Natural Bridge, sono accessibili solo con la bassa marea (oppure nuotando, ovviamente). Questo movimento cambia continuamente l’aspetto delle spiagge, oltre che la complessa vita marina di pesci, crostacei e anfibi.

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