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Konkan Coast 2016/ In moto da Mumbai a Goa

Mumbai, 1 gennaio  - Goa 6 gennaio 1026

   Non c’e’ modo migliore di iniziare l’anno mettendosi in viaggio! E anche di finirlo visto che ho passato l’ultima notte dell’anno in aereo da Milano a Dubai e poi da Dubai a Mumbai.
    Ho ritrovato la moto come l’avevo lasciata e quando ci sono salita era come se non fossi mai andata in Italia. L’idea e’ di andare a Goa, l’ex colonia portoghese, seguendo la strada della costa dello stato del Maharashtra. Avevo letto che questa strada e’ una delle piu’ belle per chi ama viaggiare in moto. Sacrosanta verita’!
Sono stati 600 km, sette traghetti e sei giorni di assoluta gioia, tra spiagge, forti, templi, villaggi, foreste, fiumi, piantagioni di mango e promontori e poi di nuovo spiagge, forti, templi...quasi tutto su strade dissestate, a volte sterrate, perfino sentieri, tornanti infiniti e zig e zag in mezzo ai territori tribali. Scende in pianura solo quando si entra a Goa...e si vedono i primi fricchettoni di Arambol.

Da Delhi a Mumbai con la moto, omaggio alla mia Poderosa

Mumbai, 22 dicembre 2015
   Sono partita  New Delhi con la moto,  un po’ per gioco e un po’ per sfida, e oggi sono arrivata alle porte di Mumbai, dove oggi ho un volo per l’Italia.
   Circa 1.500 km dopo (non li ho contati, vado a spanne) sono arrivata a Thane, periferia nord di Mumbai, dove ho lasciato la moto a casa di un amico. La riprendero’ quando torno.
  Quando sono arrivata, ho pensato di inginocchiarmi davanti come aveva fatto Vettel quando ha vinto il quarto mondiale nell’ottobre 2013 sul circuito di New Delhi. Poi mi sono guardata intorno, c’era un via vai di famiglie e joggers nel parco di fronte e ho pensato che mi avrebbero preso per matta. Quindi mi sono limitata a congiungere le mani a mo' di namaste' e rendere omaggio alla mia gloriosa compagna di viaggio.
    E’ un rapporto speciale quello che si crea con con una motocicletta. Ci sono anche celebri esempi letterare, mi viene in mente La Poderosa del Che Guevara.
   La mia e’ una Bajaj modello Platina comprata di seconda mano a Bhuj, in Gujarat. Di colore blu’. E’ un po’ arrugginita, e secondo me e’ stata assemblata con dei pezzi taroccati. Ma ha un buon motore, che quando accellero sembra di avere una Enfield. Consuma poco, faccio i 50 con un litro. Il tachimetro non ha mai funzionato, e cosi’ non so quanto puo’ fare, penso non piu’ degli 80. La cilindrata e’ poco piu’ di 100 cc e ha un sedile cosi’ lungo che mi posso sdraiare. Una moto cosi’ in Italia e’ impensabile. Ma qui e’ simile a milioni di altre.

Casco obbligatorio, stop ai 'pavoni' in moto

New Delhi, 6 gennaio 2014

Da qualche tempo, a New Delhi è entrato il vigore l'obbligo del casco anche per le donne in moto. Lo se che sembra strano, ma prima le donne e i sikh erano esenti. Le prime per non rovinare l'acconciatura, i secondi per via del voluminoso turbante.  Adesso tutte le donne dovranno indossare il casco, eccetto le donne sikh anche se non hanno il turbante.  Perchè? Perchè sarebbe stato assurdo fare un'eccezione solo con gli uomini e non per le compagne che trasportano.
Insomma un rompicapo per la polizia. Durante le prime settimane sono fioccate le multe senza pietà. L'ammenda è di 100 rupie e l'ho presa anche io una volta da trasportata non sikh.
Adesso, i controlli si sono un po' diradati e la polizia è passata alla dissuasione psicologica con questa divertente pubblicità che ho visto oggi sul Times of India.