Non solo marò, tre italiani arrestati in India negli ultimi due mesi


Goa, 15 febbraio 2015      Non sono solo i maro’ ad avere dei guai con la giustizia in India. Purtroppo c’e’ una certa reticenza a diffondere certe notizie in Italia, ma ben tre italiani sono stati arrestati negli ultimi due mesi per traffico di stupefacenti in due famose localita’ turistiche indiane.
    Poco prima di Natale, una coppia di giovani di 25 e 21 anni sarebbero (uso il condizionale perche’ potrebbero essere innocenti) pizzicati dalla polizia con oltre 400 grammi di hashish o charas, come la chiamano qui, nell’isola di Havelok, la meta piu’ popolare dell’arcipelago delle Andamane e Nicobare. Sono le isole che si trovano a oltre mille chilometri dalla costa orientale dell’India, vicino alla Thailandia alla Birmania, e solo da pochi anni entrato nei circuiti turistici. La notizia e’ stata riportata dai media locali (leggi qui). 
    Altro caso piu’ clamoroso, anche questo passato sotto silenzio, e’ quello di un 54enne. Vincenzo Rainone, trovato in possesso di ben 30 mila cartine di Lsd in un alloggio di Anjuna, a Goa, l’ex colonia portoghese, questa si’ famosa per le droghe fin dagli Anni Settanta. L’arresto risale a qualche giorno fa (leggi qui). Secondo la polizia e’ un record, mai avevano trovato un quantitativo cosi’ grande di questa celebre droga psichedelica.
    Immagino che questi casi siano seguiti dalle autorita’ italiane che pero’ sono molto restie a divulgare dettagli.
    In tanti anni che sono in India, non sono mai riuscita a capire quanti sono gli italiani in carcere o sotto proccess. Anche prima che scoppiasse il casino dei maro’. Sembra davvero sia un segreto di Stato.  Oppure, mi viene il dubbio, non si vuole far sapere che questi connazionali sono abbandonati a se stessi?

Nessun commento: