SH08, Naggar, la storia di Nikolai e Devika


Spedizione Himalaya 2008, tredicesimo giorno, Naggar-Manali

Ho fatto tappa a Naggar, un paesino a pochi chilometri dalla strada principale Kullu-Manali, perché questa era la residenza del maharaja locale. Di fatti ci sono dei reperti archeologici di un palazzo e un nuovo ‘castello’’ in legno scolpito che però è stato trasformato in un hotel statale dell’Himachal Pradesh e che purtroppo non reca alcuna traccia del suo passato regale. Però il nome di Naggar è anche legato alla famiglia russa dei Roerick, di cui non sapevo assolutamente nulla soprattutto del pittore Svetoslav Roerich. In cima al Paese, più pulito e ordinato degli altri (ho visto perfino in tetti in pietra invece del solito ondulato di alluminio), c’è una vasta area che appartiene alla Fondazione della famiglia e dove ci sono alcuni musei, la galleria d’arte e dei memoriali. In pratica dal 1925 al 1928, un eccentrico russo e fervente ortodosso, Nikolai Roerich, ha compiuto una spedizione nell’Asia Centrale attraverso l’Himalaya. Un giro pazzesco, a piedi ed a cavallo, passando da decine di valichi a 5-6 mila metri, possibile allora perché gran parte dell’area himalayana, a parte Tibet e Mongolia, erano sotto controllo britannico. Oggi non sarebbe possibile andare a nord del Sikkim o uscire dal Ladakh. Le barriere politiche hanno sostituito quelle geografiche. Per me non è neppure possibile andare dal Pakistan alla Cina attraverso la Karakoran Highway, l’autostrada della pace (non mi hanno dato il visto per il nord del Pakistan). Comunque Roerich, dopo questo epico viaggio, forse perché non poteva tornare in patria, si piazza con la famiglia in India e esattamente qui a Naggar dove muore nel 1947. Penso avesse non pochi soldi visto la casa che costruisce e l’arredo che è ancora intatto e si può vedere dalle finestre della veranda. Tra l’altro ho letto che ha promosso una sorta di trattato internazionale noto come Roerich Pact per salvare i monumenti durante la guerra e che oggi è stato firmato dai principali Paesi. Uno dei tre figli, Svetoslav, un uomo bellissimo, che ti immagini in un ambientazione stile dottor Zivago, ha raccolto la sua eredità artistica e intellettuale. Ha dipinto un famoso ritratto di Nehru. Poi ha sposato una delle star del cinema in bianco nero, Devika Rani, bengalese e nipote del poeta Tagore, famossima tra gli indiani per lo storico film Karma del 1933 dove gira una scena di un bacio di 4 minuti. Quando ha incontrato il russo era vedova e da allora abbandonò la carriera. Ho passato la mattinata a guardare le foto d’epoca di questa coppia, straordinaria, lui altissimo con uno sguardo profondo, lei in sari, civettuola, il viso dolcissimo. Ho visto il loro invecchiamento in altre foto, con i Gorbachov e poi nel loro possedimento a Bangalore dove lui è seduto in giardino, non ha più la fierezza negli occhi, e lei in piedi in un atteggiamento tenero. Lei è morta nel 1994, lui un anno prima. Che bella storia…

1 commento:

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