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LA FOTO/Tramonto mostruoso alle Canarie


 Valle Gran Rey (La Gomera), 2 settembre 2021


Giochi di luce e ombre al calar del sole animano la grande scogliera a picco che sovrasta il porto di Vueltas, sud ovest de La Gomera. Una creatura mostruosa avanza verso la barca all'ancora, che succedera?

COVID19/Diario di una quarantena in barca 16 - E' finita!

Gran Canaria, 25 maggio 2020


   Da oggi l'intero arcipelago della Canarie passa alla fase 2, il che significa che si può navigare con barche da diporto (con limiti di equipaggio).  Dopo oltre due mesi si può quindi tornare in mare e navigare senza limitazioni geografiche. Rimane ancora in piedi lo "stato di allarme" (prorogato fino al 21 giugno) che impedisce l'ingresso delle imbarcazioni nei porti spagnoli. Ma per chi e' all'ancora come lo sono io con la mia barca Maneki e' finalmente liberta'! 
  A conclusione di questo diario pubblico questa foto, chissà' che avrebbe pensato Leonardo da Vinci, che studio' le forme del corpo umano nel celebre disegno dell'Uomo Vitruviano (1490 circa) inscritte in un cerchio (il cielo) e un quadrato (la terra) e...nel triangolo della prua.
 

Mostre/ La bellezza della biodiversita'

Miami (Florida), 7 gennaio 2010
   In un'epoca in cui si parla con sempre piu’ enfasi della distruzione della biodiversita’ da parte dell’Homo Sapiens mi ha colpito particolarmente una mostra allestita al Frost Museum od Science di Miami. L’esibizione si chiama “Opulent Oceans: Extraordinary Scientific Illustrations” e comprende 55 ingrandimenti di illustrazioni scientifiche in maggior parte dell’Ottocento riguardanti la classificazione della fauna ittica. Sono disegni ad acquarello o carboncino (non esisteva ancora la fotografia...) di creature marine “scoperte’” durante le esplorazioni del pianeta. Le esplorazioni geografiche erano infatti accompagnate anche dall'avvistamento di nuove specie di pesci, molluschi, alghe e altri esseri ‘esotici’. A catalogare questo patrimonio, che oggigiorno viene definito biodiversita’, sono stati soprattutto biologi, zoologi e naturalisti europei, in particolare tedeschi, francesi e inglesi. Le prime collezioni risalgono a circa 4 secoli fa. In alcuni casi erano gli stessi studiosi ad illustrare i “campioni” raccolti nelle spedizioni, in altri casi si affidavano a degli artisti. 
   Ed è questo che mi ha affascinato, che molte illustrazioni sono delle vere e proprie opere d’arte, dei capolavori che mi ricordano le opere dei monaci amanuensi. È straordinario questo sforzo di riprodurre la biodiversita’ marina e mi incuriosisce molto anche l’aspetto della pubblicazione, che non è trattato dalla mostra. Molti dei volumi da cui sono tratte le illustrazioni sono conservati nei musei americani. Mi chiedo se all’epoca questi trattati di ittiologia o i resoconti delle esplorazioni oceaniche come quella di Charles Darwin erano stampati in piu’ copie e a disposizione del largo pubblico o circolavano soltanto nella ristretta cerchia degli studiosi.
    Ecco alcuni esempi di disegni, quelli che mi hanno colpito di piu’, con una breve descrizione dell’autore. Sopra:  Ippolito Salviani (1514-1572), italiano, medico di tanti Papi, e’ uno dei padri dell’ittiologia. La sua opera è l'Aquatilium Animalium Histioria, da cui è tratto questo squalo martello.
Qui sotto: il divertente polpo vampiro (Vampyroteuthis infernalis) qui sotto e’ invece presente in uno studio del francese Louis Joubin (1861-1935), “Cefalopodi dalle spedizioni scientifiche del principe Alberto I di Monaco”.
   Il biologo tedesco Ernst Haeckel (1834-1919), esperto di protozoi e plankton, e’ invece autore di fantastici disegni che sono dei capolavori non solo dal punto scientifico.
Un altro tedesco, Johannes Muller, documento’ 214 specie di squalo nella sua “Systematische Beschreibung der Plagiostomen” .
   E poi c’e’ Charles Darwin (1809-1882), il padre dell’evoluzionismo, che - ho scoperto - colleziono’ una quantita’ impressionante di cirripedi, le conchiglie parassite che si attaccano alla carena delle barche (A Monograph on the Sub-class Cirripedia, 1851-54). Ne fu cosi’ affascinato che ci dedico’ alcuni anni della sua vita.
Questo pesce remo (regaleco), un rarissimo esemplare che abita gli abissi oceanici, che è diventato lo screensaver del mio laptop, è dell’artista svizzero Karl Joseph Brodtmann (1787-1862).
      
   Franc Mace MacFarland (1869-1951), esperto di nudibranchi, ha documentato questa splendida lumachina di mare.

   Dagli studi sui fossili marini di Alcide Dessalines d'Orbigny - (1802-1857) è nata la micropaleontologia.



Henri de Lakaze-Duthier (1821-1901), francese, si è invece dedicato ai coralli.



Questo verme marino è uno dei disegni di “A monograph of the British marine Annelids “ dello scozzese William Carmichael M'intosh (1838-1931)










George Henry Ford (1808-1876 ) è l’illustratore di questo drago marino.


Questa creatura degli abissi (che sembra prodotto di fantasia) è una delle specie documentate da August Bernhard Brauer, ittiologo (illustrazione di Fritz Winter) che fece parte della spedizione Valdivia (1898-1899) guidata da Karl Chun e dedicata allo studio abissi oceanici. 




Infine di Marc Catesby (1683-1749), naturalista, è il famoso cancer terrestri, granchio di terra.

LA FOTO/Ci ho provato, questo lo scatto inviato al concorso al Tpoty 2016

New Delhi,  22 dicembre 2016

   Le mie velleita` fotografiche sono state stroncate sul nascere. Con questa foto ho partecipato al Travel Photographer of the Year 2016 (Tpoty), un concorso internazionale di foto di viaggio, nella sezione `Wildlife & Nature`.  L`avevo scattata a Badami, in Karnataka, e mi e` piaciuta perche` trasmette un messaggio di solidarieta` e di fraternita`, di cui oggi c`e` bisogno. Ma ovviamente non poteva competere con dei professionisti del settore.  Ha vinto uno scatto di una rarissima lince (vedi qui)
    Non mi hanno neppure mandato una mail di ringraziamento, di quelle standard, in cui con un giro di parole si dice che la foto non ha passato la selezione. Chissa`, mi sarebbe piaciuto vedere la faccia dei giurati quando l`hanno scartata, ammesso che l`abbiano vista... A me rimane la consolazione di pubblicarla qui per i miei lettori.