Palolem (Goa), 15 gennaio 2016
Mi sono lasciata tentare da Erica Jong e sono rimasta fregata per due motivi. Il suo primo e forse unico successo, "Paura di volare" (1973), è un cult delle femministe. Ma anche per me, che appartengo alla generazione dei 'baby boomers', è stata una lettura obbligata, insieme a "Porci con le ali" di Lidia Ravera.
Quando sono andata in Italia a Natale e ho visto in una libreria il suo ultimo libro l'ho subito afferrato. Ammetto di essere stata attirata dal titolo, "Donna felicemente sposata, cerca uomo felicemente sposato" che non c'entra assolutamente nulla, ma quelli di Bompiani sanno il fatto loro.
Se l'avessero tradotto pari pari dall'inglese "Fear of Dying" che ha molto più senso, forse non l'avrei comprato. O forse sì perché ero curiosa di sapere come si sentiva - lei che ha inventato teoria della 'scopata senza cerniera' - nell'età in cui "non si è più scopabili" secondo i criteri dominanti maschili.
Mi sono lasciata tentare da Erica Jong e sono rimasta fregata per due motivi. Il suo primo e forse unico successo, "Paura di volare" (1973), è un cult delle femministe. Ma anche per me, che appartengo alla generazione dei 'baby boomers', è stata una lettura obbligata, insieme a "Porci con le ali" di Lidia Ravera.
Quando sono andata in Italia a Natale e ho visto in una libreria il suo ultimo libro l'ho subito afferrato. Ammetto di essere stata attirata dal titolo, "Donna felicemente sposata, cerca uomo felicemente sposato" che non c'entra assolutamente nulla, ma quelli di Bompiani sanno il fatto loro.
Se l'avessero tradotto pari pari dall'inglese "Fear of Dying" che ha molto più senso, forse non l'avrei comprato. O forse sì perché ero curiosa di sapere come si sentiva - lei che ha inventato teoria della 'scopata senza cerniera' - nell'età in cui "non si è più scopabili" secondo i criteri dominanti maschili.


























